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Caduta dei capelli nelle donne: cause e rimedi

Caduta dei capelli nelle donne: cause e rimedi

Quali sono le cause della caduta dei capelli nelle donne? E come rimediare? Scopriamolo in questo articolo di Farma Genius

09/11/2022 10:14:00 | Farmagenius

I nostri capelli sono dei filamenti, formati da proteine, acqua, lipidi, pigmenti e oligoelementi.

Essi hanno nascono all’interno di un follicolo pilifero (fase anagen), crescono e si spingono verso l’esterno della cute (fase catagen), lì permangono per poi cadere (fase telogen).

Questo ciclo dura circa tre anni, con una crescita media di circa 1 cm al mese. Quando un capello ha terminato la sua vita e cade, viene sostituito da uno nuovo che cresce nello stesso follicolo pilifero.

Normalmente, la maggioranza dei follicoli è attiva; in una situazione “sana” si verifica una perdita di capelli compresa tra i 40 e i 120 al giorno.

Può, però, accadere, per svariate ragioni, che molti follicoli entrino improvvisamente e prematuramente in fase telogen e si verifichi, quindi, una importante e visibile caduta dei capelli.

Oltre allo stress ossidativo dovuto all’invecchiamento, a causare diradamenti possono essere squilibri ormonali o metabolici, carenze alimentari, patologie della cute, trattamenti aggressivi, depressioni o traumi.

 

La caduta femminile

Siamo abituati a pensare che la caduta dei capelli riguardi esclusivamente gli uomini, ma non è così!

Si stima che almeno il 50% delle donne soffra di diradamento che, a differenza di quanto avviene nei maschi, non riguarda zone definite (stempiatura frontale, chierica…) bensì coinvolge tutto il capo.

Una delle possibili cause si rintraccia, anche per la donna, nell’alopecia androgenetica, che colpisce solitamente tra i 30 e i 40 anni e che ha una non trascurabile predisposizione genetica.

I cambiamenti ormonali sono un altro fattore di rischio, sia che si tratti delle variazioni indotte da una gravidanza che di quelle concomitanti con la pre-menopausa e menopausa.

Molte donne vivono l’effluvio post partum, ossia una copiosa perdita di capelli successiva al parto che, solitamente, si risolve nell’arco di 3 mesi, ma che può proseguire in caso di allattamento.

Anche il calo dei livelli di estrogeni in menopausa può indurre una miniaturizzazione, un indebolimento e la conseguente caduta dei capelli.

Possibili (con)cause sono anche lo stress e l’alimentazione scorretta.

 

Cosa fare?

Come primo passo, è fondamentale curare l’alimentazione: un adeguato apporto di magnesio, selenio, zinco, silicio e amminoacidi solforati è, infatti, alla base della salute dei capelli, perché essi, per mantenersi vitali, devono poter disporre di un corretto e sufficiente nutrimento. Se noi mangiamo poco o male, anche loro faranno lo stesso!

Fondamentale è anche scegliere prodotti adatti per la detersione e la cura, che non aggrediscano il capello, ma difendano le strutture cheratiniche e proteggano dall’ossidazione.

Nel caso di forte caduta e diradamento, è inoltre consigliato ricorrere a trattamenti integrativi, che agiscano dall’esterno (trattamenti topici) e dall’interno (integratori alimentari).

Se la situazione non regredisce spontaneamente, è importante rivolgersi a un dermatologo, per effettuare una valutazione completa della situazione di salute.

 

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